martedì 9 febbraio 2016

La Memoria dell'Acqua

 Spesso si sente parlare di rimedi omeopatici basati sulla capacità di immagazzinare informazioni dell'acqua. Ma è davvero possibile parlare di Memoria dell'Acqua? Com'è possibile che riesca a ricordare quello che le è accaduto? Si tratta di un fenomeno fisicamente possibile o sono solo ipotesi a supporto di pratiche ciarlatanesche? Cerchiamo di vederci chiaro in questa faccenda andando prima ad esaminare le tesi sostenute dall'omeopatia, e quindi ad analizzarle fisicamente per capire se sono ammissibili. Indipendentemente dalle conclusioni che raggiungeremo, all'interno di questo articolo avremo modo di scoprire alcune delle caratteristiche di quest'incredibile sostanza: l'Acqua.


La Memoria dell'Acqua in Omeopatia

 Vediamo innanzitutto cosa sostiene l'omeopatia riguardo alla capacità di "ricordare" informazioni dell'acqua, e quali applicazioni di questo fenomeno suggerisce. Tali informazioni sono facilmente reperibili in rete, e si possono riassumere in:
  • L'Acqua Informata (così si chiama l'acqua sottoposta al processo di memorizzazione) è 8 volte più fluida dell'acqua comune, il ché le consentirebbe di evaporare più rapidamente.
  • Virus e batteri sono presenti ma inattivi, ovvero non sono in grado di intaccare la nostra salute.
  • Gli elettroni dell'acqua informata "sono riorientati secondo una matrice di frequenze coerenti e organizzate".
  • Immergendo un campione di Alluminio in acqua informata è possibile verificare che questo è più duro di un campione di Alluminio comune (ho trovato questo esempio, ma immagino che lo stesso valga anche per altri materiali).
  • Congelando, l'acqua informata forma dei cristalli regolari, a differenza dei cristalli informi formati dall'acqua comune.
Jacques Benveniste, il primo a supporre che l'Acqua avesse una memoria
 Le applicazioni sono le più svariate, dalla disinfestazione dalle alghe (che non possono proliferare in questo tipo di acqua) alla rapida produzione di concime. I benefici per la salute invece si otterrebbero semplicemente bevendo o applicando sulla pelle acqua "caricata" con informazioni salutari. Il significato di "informazioni salutari" non mi è ben chiaro, ma per il momento limitiamoci a capire se sia effettivamente possibile immagazzinare delle informazioni nell'acqua.

 Un'ultima cosa prima di procedere: come si infondono dei ricordi all'acqua? Su questo punto si trovano diverse teorie: dalle più discutibili, secondo le quali è sufficiente scrivere ciò che desideriamo su un foglietto e porlo sotto a un bicchiere d'acqua, alle più concrete, ad esempio quella che afferma che sia possibile registrare il campo elettromagnetico prodotto da una sostanza e riprodurlo sull'acqua per "informarla" e renderla in qualche modo affine a questa. Più precisamente, a proposito di questa seconda tecnica, per ottenere un'acqua più salutare sarebbe sufficiente sottoporla a un campo elettromagnetico della stessa frequenza di quello emesso dal nostro corpo.

Cos'è l'Acqua?

 Potrà sembrare una domanda banale, ma è doveroso chiarirsi cos'è l'acqua e come si comporta a livello microscopico per capire se è possibile infonderle una memoria. Su questo punto tutti gli scienziati non potranno che concordare: l'Acqua è una sostanza straordinaria sotto moltissimi aspetti. Possiamo citare alcune delle sue proprietà uniche senza nemmeno rifletterci troppo:
  • è l'unica sostanza che raggiunge la massima densità allo stato liquido.
  • ha un punto di ebollizione molto alto rispetto a sostanze con molecole di massa simile (ciò è dovuto alle intense forze elettromagnetiche che agiscono tra le sue molecole).
  • la sua viscosità diminuisce quando è sottoposta a pressioni elevate.
  • ogni forma di vita a noi nota è basata su di essa.
  • è un perfetto isolante elettrico, ma diventa un ottimo conduttore in caso siano presenti delle impurità al suo interno.
  • possiede un'elevata tensione superficiale (sempre a causa delle intense forze intermolecolari)
e si potrebbe continuare ancora a lungo...
Ma di fatto da cosa è costituita l'Acqua? Cosa vedremmo se potessimo osservarla con un microscopio molto potente?
Sostanzialmente ci apparirebbe un'infinità di molecole, ciascuna composta da due atomi di Idrogeno e uno di Ossigeno. Ogni corpuscolo avrebbe due estremità: una carica positivamente e una negativamente (ne abbiamo già parlato nell'articolo sul Forno a Microonde). 

Le gocce restano attaccate al vetro grazie alle forze intermolecolari
 Grazie alla loro polarità (ovvero al fatto che ha due estremità di carica elettrica opposta), le molecole d'acqua possono formare legami chimici di lieve entità. Questo è il motivo per cui l'acqua rimane attaccata a quasi tutte le superfici dopo che queste vengono bagnate. In generale quindi tali molecole tendono ad incollarsi su qualunque cosa con cui entrino in contatto, il ché fa pensare che sia effettivamente possibile formare delle strutture con queste molecole in modo da immagazzinare informazioni *(Ad esempio si potrebbe pensare di scrivere un testo utilizzando le molecole d'acqua per comporre le lettere) . Il problema è che allo stato liquido (e ancora di più allo stato gassoso) i costituenti dell'acqua sono in continuo movimento e quindi non possono formare delle strutture stabili! O meglio, se anche si formassero delle strutture, queste si romperebbero in una minuscola frazione di secondo. Il discorso è diverso per lo stato solido, in cui le molecole sono fisse e poste ordinatamente, ma quando si parla di Acqua Informata si fa riferimento allo stato liquido, quindi non ce ne occuperemo.

La Memoria dell'Acqua è possibile?

 Detto ciò, è possibile immagazzinare informazioni in una sostanza? Esiste una Memoria dell'Acqua? In condizioni normali certamente no, ma proprio per questo i sostenitori dell'omeopatia spiegano che occorre seguire un procedimento per "preparare" l'Acqua a ricevere informazioni. Vediamo allora quali potrebbero essere le conseguenze fisiche di questi procedimenti.

Masaru Emoto, un ricercatore giapponese,
sostenne di aver realizzato questi cristalli con il metodo qui descritto
 Partiamo innanzitutto col metodo più ingenuo, ovvero quello secondo il quale è sufficiente scrivere l'informazione desiderata su un foglietto posto vicino all'acqua per conferirle una memoria. Generalmente questo tipo di procedimento è giustificato erroneamente con la Fisica Quantistica. Più precisamente si fa riferimento al fatto che - in Fisica Quantistica - gli osservatori sono in grado di influenzare il sistema. Questo è certamente vero, e lo abbiamo già descritto in questo articolo, ma non può in alcun modo giustificare la Memoria dell'Acqua. Quel che la Fisica Quantistica dice è che effettuando una misura su un sistema si può influenzare il sistema stesso **(Ci torneremo sicuramente con un altro articolo) . Tuttavia, limitandoci a porre un foglietto di carta sotto al bicchiere colmo d'acqua non effettuiamo alcuna misura, e quindi non abbiamo alcuna speranza di immagazzinare informazioni nell'Acqua. In realtà la faccenda è molto più complicata, ma più si approfondisce e più l'ipotesi di immagazzinare informazioni in questo modo appare ridicola.

I visori a infrarossi captano le onde elettromagnetiche emesse dal corpo umano
 Il secondo metodo proposto è forse più interessante. Questo prevede di misurare i campi elettromagnetici emessi da una sostanza, o da un corpo umano, e di applicare lo stesso campo elettromagnetico all'Acqua. Questo campo dev'essere ovviamente amplificato, altrimenti sarebbe sufficiente bere un bicchier d'acqua per "informarla" col nostro campo elettromagnetico. Il metodo è interessante innanzitutto perché il corpo umano emette effettivamente delle onde elettromagnetiche, sia come corpo nero sia grazie ai numerosi impulsi elettrici che percorrono il nostro corpo (generando quindi radiazione elettromagnetica), ma anche perché si agisce direttamente sull'Acqua - ed è quindi lecito aspettarsi qualche effetto.

 Ammettiamo allora di poter misurare questo campo e di amplificarlo considerevolmente. Applichiamolo quindi a un bicchier d'acqua per vedere cosa succede. La conseguenza immediata è che le molecole d'acqua cominciano a oscillare come il campo elettromagnetico applicato ad esse, in maniera simile a quanto avviene nel Forno a Microonde (leggete l'articolo se volete approfondire) ma a frequenza molto più bassa. Questo accade grazie alla loro polarità, che le porta effettivamente ad allinearsi col campo. Il punto è che questo non permette in alcun modo di immagazzinare informazioni, dato che non appena spegniamo il campo le molecole riprendono il loro moto disordinato. In pratica, per poter sperare di osservare degli effetti dovremmo continuare ad applicare il campo anche mentre stiamo bevendo l'Acqua Informata, ma a quel punto otterremmo lo stesso effetto se applicassimo direttamente il campo elettromagnetico amplificato a noi stessi!

 Insomma, pare che non ci sia modo di conferire all'Acqua una funzione mnemonica. Possiamo però utilizzare il metodo del campo elettromagnetico per scoprire se le tesi sostenute inizialmente sono effettivamente valide. Esaminiamole una per una:
  1. L'Acqua Informata è 8 volte più fluida. Il campo elettrico allinea le molecole d'acqua tutte nella stessa direzione (in tal caso si parla di polarizzazione). Se il campo è molto intenso è possibile che questo influenzi in qualche modo la viscosità dell'Acqua, dato che questa dipende essenzialmente dai legami chimici intermolecolari. Tuttavia, riducendo a un ottavo la viscosità dell'acqua si otterrebbe un valore attribuibile più a un gas che a un liquido, il ché fa dubitare della veridicità di questa affermazione.
  2. Virus e Batteri sono presenti ma inattivi. Non sono un biologo, ma non vedo perché la polarizzazione dell'acqua debba impedire a batteri e virus di diffondersi e contagiare un organismo.
  3. Gli elettroni dell'acqua informata "sono riorientati secondo una matrice di frequenze coerenti e organizzate". Il senso di questa frase non è del tutto chiaro. Immagino che intenda dire che gli elettroni oscillano tutti alla stessa frequenza. Questo è vero solo in parte, ma per il semplice fatto che stiamo supponendo di applicare costantemente un campo elettromagnetico. Non ha niente a che vedere con le caratteristiche dell'acqua.
  4. La durezza dell'Alluminio aumenta se immerso nell'Acqua Informata. Non c'è assolutamente nessun motivo per crederlo. Nè il campo elettrico nè il contatto con l'acqua spiegano quest'effetto.
  5. Congelando, l'acqua informata forma dei cristalli regolari, a differenza dei cristalli informi formati dall'acqua comune. Questo è falso, non tanto perché i cristalli di Acqua Informata non siano regolari, quanto perché lo sono anche i normali cristalli di ghiaccio.
Conclusioni

 A una prima analisi appare già evidente che la Memoria dell'Acqua non è altro che una delle numerose bufale che sfruttano l'ignoranza delle persone per vendere aria fritta. Chi predica le caratteristiche miracolose dell'Acqua Informata è sempre pronto a rifugiarsi dietro al parolone "Fisica Quantistica" per convincere l'interlocutore dell'autenticità delle proprie tesi. Questo è solo uno dei numerosissimi inganni che circolano e screditano il Metodo Scientifico, ma che ci ha comunque permesso di scoprire alcune caratteristiche dell'Acqua, che seppur smemorata rimane una sostanza prodigiosa.
Grazie per aver letto fin qui,
 
Giulio



Immagini tratte da:
www.energywater.it
www.cardanobile.it
https://www.youtube.com/watch?v=IFQr7Ejnmmg

Nessun commento:

Posta un commento