martedì 23 febbraio 2016

I Combustibili Fossili

Non molto tempo fa abbiamo parlato di Effetto Serra, osservando che questo fenomeno viene amplificato dal consumo di Combustibili Fossili, al punto da minacciare il benessere del pianeta. Oggi ci occupiamo proprio di questi ultimi: cosa sono esattamente i Combustibili Fossili? Come vengono prodotti? Per quanto tempo potremo fare affidamento su di essi?
 Inutile negarlo: il boom tecnologico dell'ultimo secolo ha richiesto un esorbitante consumo delle risorse energetiche del pianeta. Inoltre, con l'aumentare della qualità della vita nei paesi sottosviluppati, tale ritmo di non accenna a diminuire, quindi è di primaria importanza affrontare questi argomenti.


 I primi Combustibili

 Oggi ci preoccupiamo del consumo di Petrolio, Carbone e Gas Naturale - sostanze che rispondono al nome di Combustibili Fossili - ma non dimentichiamoci che lo sfruttamento delle risorse del pianeta è cominciato molto tempo fa. La prima risorsa di cui ci siamo impadroniti è stato il legname, il cui consumo è stato sostenibile fino ai primi diboscamenti avvenuti qualche migliaio di anni fa. In effetti, anche nell'era moderna il legname è stata generalmente la prima risorsa sfruttata da parte delle grandi potenze dopo la colonizzazione di nuove terre.

 Ad ogni modo, la politica del diboscamento indiscriminato non si è rivelata vincente. Nel corso del 1600 l'Inghilerra si ritrovò a combattere una guerra interna *(la cosiddetta Guerra dei Tre Regni) , e in questo periodo fu necessario sostentare le flotte delle diverse fazioni con ingenti quantità di legname. Ciò lasciò i terreni inglesi piuttosto spogli al termine della conflitto, e costrinse la nazione al consumo di un nuovo combustibile: il Carbone. Si trattava di un materiale già ampiamente sfruttato nei secoli precedenti in Cina (persino Marco Polo ne fece menzione), e prometteva di sostentare l'Inghilterra per molti anni a venire.

Carbone
 Anche in questo caso però si procedette con un consumo indiscriminato di combustibile. In effetti, al tempo potevano non essere chiare nemmeno le conseguenze del diboscamento, e di certo nessuno avrebbe potuto prevedere le ripercussioni che ciò avrebbe avuto sull'Effetto Serra. Ad ogni modo, sappiamo che nel 1660 l'Inghilterra estraeva l'80% del carbone prodotto al mondo, e tale quantità era destinata a crescere all'improvviso. Cosa pensate che venisse bruciato per scaldare l'acqua nelle prime Macchine a Vapore?

 Anche se meno repentinamente, molte altre nazioni fecero eco all'Inghilterra, e ben presto si poterono contare migliaia di falò di carbone. Si trattava di un materiale formatosi a seguito della decomposizione di resti vegetali preistorici, e che poteva essere estratto in miniera senza grandi spese. Nel complesso, l'estrazione del carbone appariva la scelta più conveniente a tutte le potenze in cerca di fonti di energia. Tuttavia, come scopriremo tra qualche riga, neanche questo combustibile era destinato a durare...


L'avvento dell'Oro Nero
E con questo ho menzionato l'Oro Giallo, l'Oro Blu e L'Oro Nero! :-D

 Anziché declamare le atrocità che abbiamo commesso in nome del petrolio vorrei cominciare questo paragrafo in maniera particolare, ovvero facendo notare che forse se non avessimo mai scoperto questa sostanza il pianeta avrebbe potuto soffrire di più...
Il Capodoglio, da cui si ricava l'olio più prezioso

 Avete mai letto Moby Dick? No? Beh, potete rifarvi guardando il recente film di Ron Howard, che riassume la vincenda in un paio d'ore di cinema. Per farla breve, si tratta del viaggio di una baleniera popolata da individui pronti ad uccidere quanti più cetacei possibile per ricavarne il prezioso olio. In effetti, fino alla seconda metà del 1800, l'olio utilizzato nelle lampade per l'illuminazione derivava da fonti animali o vegetali. Forse, se il petrolio non avesse ridotto l'interesse nella caccia alla balena, queste pratiche brutali avrebbero potuto portare all'estinzione di diverse specie...

 Ma andiamo con ordine e vediamo come sono andate le cose.

 Nel corso dei millenni le balene non sono stati gli unici animali ricchi di olio. Anzi, poteva anche succedere che creature del genere rimanessero immerse negli strati sedimentari del terreno dopo la morte. Col passare degli anni, l'olio che avevano portato con sè poteva andare incontro a una trasformazione chimica, fino a diventare quello che oggi chiamiamo Petrolio. Ma torniamo all'epoca della Seconda Rivoluzione Industriale!

 Come anticipato poco fa, verso il 1860 la richiesta d'olio prese ad aumentare vertiginosamente, al punto da spingere gli imprenditori a cercare un'alternativa all'ormai costosissimo olio di balena **(in realtà venivano utilizzati anche altri tipi di olio, ma questo rende l'idea) . La risposta si ebbe nel 1859, da parte di un ferroviere americano: Edwin Drake.

 Questi aveva sentito parlare di una sostanza oleosa, che sgorgava a volte dal terreno quando si scavava troppo in profondità nella costruzione dei pozzi. Drake aveva anche saputo che in Oriente questa sostanza veniva bruciata da millenni per far evaporare l'acqua salata e ottenere così il preziosissimo sale (al punto da essere chiamato Oro Bianco. Sì, ho menzionato un altro Oro da aggiungere agli altri tre!). Per farla breve, a Drake bastò fare due più due, e dopo pochi mesi costruì il primo pozzo petrolifero della storia!


Drake assieme al suo pozzo il giorno prima dell'inaugurazione
 Ci volle qualche decennio perché il nuovo Combustibile Fossile potesse rivaleggiare col carbone. Ad ogni modo, la nuova fonte di energia ebbe definitivamente la meglio dopo l'invenzione del motore a combustione interna, che sfrutta liquidi che evaporano rapidamente per generare movimento. Proprio uno di questi liquidi, eccezionalmente volatile, poteva essere ricavato mediante la distillazione del petrolio. Oggi lo chiamiamo Benzina.

 Ma la benzina non è la componente più volatile del petrolio. Anzi, un famoso costituente di questo Combustibile Fossile evapora così facilmente che in condizioni normali si presenta sotto forma di vapore: il Gas Naturale. A causa della sua forte tendenza all'evaporazione, il gas è ancora più conveniente delle frazioni liquide del petrolio, e il suo consumo è aumentato molto rapidamente negli ultimi decenni.

Quanto Combustibile Fossile abbiamo ancora?

 È evidente che prima o poi dovremo fare i conti col nostro consumo sfrenato di combustibile. Per quanto abbondanti infatti, Carbone, Petrolio e Gas Naturale non sono risorse rinnovabili, e dovremmo sbrigarci a trovare delle valide alternative.
 Al momento, l'umanità sta bruciando 87 milioni di barili di petrolio al giorno, cifra destinata a superare il centinaio di milioni quotidiani in una decina d'anni. Sulla terra rimangono ancora meno di 200 miliardi di tonnellate di petrolio greggio, corrispondenti a 1,5 migliaia di miliardi di barili. Se supponiamo che il numero di barili consumati ogni giorno aumenti di 20 milioni ogni 10 anni, deduciamo che l'Oro Nero basterà a sostentarci per altri 

27 anni

 La domanda più spontanea ora è: cosa faremo quando di petrolio non ce ne sarà più? Niente paura! Sarà sempre possibile ricavarlo facendo reagire il carbone con l'idrogeno sotto pressione, il ché potrebbe sostentare il nostro bisogno energetico ancora per qualche secolo. Insomma, difficilmente vedremo la fine dell'era del petrolio nel corso della nostra vita. È chiaro però che il consumo di Combustibili Fossili non può durare in eterno, e prima o poi arriverà il momento in cui non potremo più sostenerci solo con essi.

 In realtà, come abbiamo visto qualche settimana fa, la questione è ancora più sottile... Trovare un'alternativa al consumo di petrolio e carbone è di vitale importanza non solo per sostenere le nostre riserve energetiche, ma anche per preservare il delicato equilibrio della nostra biosfera. Non dimentichiamoci infatti che ogni volta che bruciamo Combustibili Fossili immettiamo nell'atmosfera anidride carbonica in eccesso, con conseguenze potenzialmente devastanti a lungo andare.

Conclusioni

 In quest'articolo abbiamo approfondito le questioni riguardanti i Combustibili Fossili, in particolare allo sviluppo storico del loro sfruttamento e alla situazione attuale. Abbiamo visto come si sono formati carbone e petrolio, includendo anche la sua componente di gas naturale. Infine abbiamo cercato di stimare quanto a lungo le risorse presenti sul pianeta potranno sostenere il nostro bisogno energetico. Non dimentichiamoci però che la scarsa disponibilità di petrolio non è l'unico motivo che ci spinge a cercare delle alternative: ogni volta che bruciamo un Combustibile Fossile stiamo danneggiando l'intera biosfera.
Grazie per aver letto fin qui,

Giulio
 


Immagini tratte da:
http://www.meteoweb.eu/2015/10/inquinamento-cracovia-mettera-al-bando-il-carbone/557270/
www.valgiusti.com
www.mondoeconomia.com
www.viaggipersub.it
www.heritagebarns.com
http://www.epertutti.com/ricerche/IL-PETROLIO-CLASSIFICAZIONE-FO42876.php
 

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